Lun/Ven
9:00 - 19:00
Sabato
Su Appuntamento
Domenica
Chiuso
Parcheggio Privato
Gratuito
CASI STUDIO
Prima & Dopo
Dietro ogni caso c’è un percorso di cura odontoiatrica, attenzione e ascolto. Scopri come piccoli e grandi interventi hanno ridato sicurezza, benessere e felicità ai nostri pazienti.
PRIMA & DOPO DENTISTA ROMA PRATI
Tutto è possibile!
Guarda i nostri Casi Studio.
I nostri casi clinici mostrano in modo trasparente come affrontiamo le diverse situazioni, dalle riabilitazioni complesse ai trattamenti più mirati. Ogni percorso di cura odontoiatrica è raccontato con semplicità, attraverso pochi passaggi fondamentali e immagini reali prima e dopo, per aiutarti a capire come lavoriamo e quali risultati è possibile ottenere in sicurezza.
1° Caso: implantologia
Paziente uomo di 60 anni
1. SITUAZIONE
2. TRATTAMENTO
3. RISULTATO
+ Clicca per più informazioni:
Caso iniziato nel 2010. Paziente uomo di 60 anni con estrazione dei denti parodontali ed inserimento di 8 impianti in sedazione profonda. 4 impianti già presenti vengono lasciati in sito mentre 2 impianti vengono estratti. Nel corso della chirurgia si procede a rigenerazione di osso perduto per patologie parodontali o di atrofia da estrazione remota.
Si caricano gli impianti con 2 bloccaggi provvisori stesso giorno dell’intervento utilizzando anche gli impianti già osteo-integrati. Dopo un anno di terapie si procede alla consegna del manufatto ceramico di entrambe le arcate.
A distanza di 10 anni dall’esecuzione della terapia il paziente non presenta usura della protesi ne alterazioni dell’osso o dei tessuti molli intorno agli impianti.
Il paziente segue uno scrupoloso programma di igiene ogni 4/6 mesi con controlli occlusali e radiografici annuali.
2°Caso: Vecchia Protesi
Paziente donna di 74 anni
1. SITUAZIONE
2. TRATTAMENTO
3. RISULTATO
+ Clicca per più informazioni:
Paziente : donna di 74 anni portatrice di una protesi superiore combinata (corone fisse su alcuni denti con attacchi di precisione per uno scheletrato in lega).
Inferiormente portatrice di una protesi mobile da più di trentanni con un forte riassorbimento della mandibola. A causa della perdita del fornice e della presenza d inserzioni muscolari (lingua) nella parte di mucosa dove poggiava la protesi, la paziente lamentava un forte disagio dovuto all’ impossibilità di mantenere stabile la protesi totale inferiore durante la fonazione e la masticazione. Inoltre risultava molto dolente alla palpazione dei muscoli temporali e dell’articolazione temporo – mandibolare (ATM). Si decide di ricorrere all’inserimento di tre impianti in zona mentoniera dopo aver eseguito una TAC . per un maggior confort della paziente si procedeva ad un carico immediato anche al notevole torque di inserimento degli impianti nell’osso. La paziente manifestava un evidente entusiasmo dopo pochi giorni dalla consegna della nuova protesi inferiore e del riadattamento occlusale di quella superiore, raccontandoci come finalmente aveva potuto mangiare e masticare cibi che non degustava da anni!
3° Caso: RIabilitazione implantoprotesica
Paziente uomo di 60 anni
1. SITUAZIONE
2. TRATTAMENTO E RISULTATO
+ Clicca per più informazioni:
Il paziente presentava compromissione significativa degli elementi dentari, con usura, instabilità e riabilitazioni precedenti non più adeguate, compromettendo masticazione, funzione e armonia del sorriso. L’ortopanoramica pre-trattamento evidenziava la necessità di un approccio globale, per ripristinare supporto osseo e stabilità funzionale. È stata quindi eseguita una riabilitazione implantoprotesica completa, con pianificazione dettagliata degli impianti e delle strutture protesiche, garantendo equilibrio, estetica naturale e comfort masticatorio. L’ortopanoramica post-trattamento conferma corretto posizionamento e stabilità a lungo termine. Il sorriso appare proporzionato, naturale e funzionale, con miglioramento evidente di espressività, comfort e capacità masticatoria, dimostrando l’importanza di diagnosi e pianificazione accurate per un risultato duraturo.
1°Caso: Vecchia Protesi
Paziente donna di 74 anni
1. SITUAZIONE
2. TRATTAMENTO
3. RISULTATO
+ Clicca per più informazioni:
Paziente : donna di 74 anni portatrice di una protesi superiore combinata (corone fisse su alcuni denti con attacchi di precisione per uno scheletrato in lega).
Inferiormente portatrice di una protesi mobile da più di trentanni con un forte riassorbimento della mandibola. A causa della perdita del fornice e della presenza d inserzioni muscolari (lingua) nella parte di mucosa dove poggiava la protesi, la paziente lamentava un forte disagio dovuto all’ impossibilità di mantenere stabile la protesi totale inferiore durante la fonazione e la masticazione. Inoltre risultava molto dolente alla palpazione dei muscoli temporali e dell’articolazione temporo – mandibolare (ATM). Si decide di ricorrere all’inserimento di tre impianti in zona mentoniera dopo aver eseguito una TAC . per un maggior confort della paziente si procedeva ad un carico immediato anche al notevole torque di inserimento degli impianti nell’osso. La paziente manifestava un evidente entusiasmo dopo pochi giorni dalla consegna della nuova protesi inferiore e del riadattamento occlusale di quella superiore, raccontandoci come finalmente aveva potuto mangiare e masticare cibi che non degustava da anni!
1° Caso: Ortodonzia Fissa
Paziente ragazza di 13 anni
1. SITUAZIONE
2. TRATTAMENTO
3. RISULTATO
+ Clicca per più informazioni:
Questo caso clinico riguarda un trattamento di ortodonzia fissa in età adolescenziale, eseguito su una paziente di 13 anni, in una fase cruciale dello sviluppo dentale e scheletrico. All’inizio del percorso erano presenti disallineamenti dentali, affollamento e un rapporto tra le arcate non ottimale, condizioni frequenti durante la crescita ma da intercettare precocemente.
Intervenire tempestivamente in età evolutiva consente di guidare lo sviluppo dentale, riducendo il rischio di problematiche funzionali ed estetiche in età adulta. Il piano di trattamento è stato studiato in modo personalizzato, tenendo conto dell’età, della crescita e delle caratteristiche individuali della paziente.
Il trattamento di ortodonzia fissa ha permesso di allineare progressivamente i denti, migliorare l’occlusione e ristabilire un equilibrio funzionale stabile tra le arcate. Il controllo costante dell’evoluzione ha garantito un risultato efficace e duraturo.
Al termine del percorso, il sorriso risulta armonioso, ben proporzionato e funzionalmente corretto. Oltre al miglioramento estetico, il trattamento rappresenta una base solida per la salute orale nel lungo periodo, dimostrando come intervenire al momento giusto significhi accompagnare la crescita verso un equilibrio naturale.
1° Caso: Ortodonzia Invisibile
Paziente uomo adulto con Invisalign
1. SITUAZIONE
2. TRATTAMENTO
3. RISULTATO
+ Clicca per più informazioni:
Questo caso clinico riguarda un trattamento di ortodonzia invisibile con allineatori trasparenti eseguito su un paziente adulto. All’inizio del percorso erano presenti disallineamenti dentali, affollamento e un’occlusione non ideale, condizioni che in età adulta possono influire non solo sull’estetica del sorriso, ma anche sulla funzione masticatoria e sulla salute gengivale.
Nei pazienti adulti, una malocclusione può favorire usura dentale, difficoltà di igiene orale e sovraccarichi funzionali. Per questo motivo è stato pianificato un trattamento personalizzato di ortodonzia invisibile, studiato sulle esigenze estetiche e funzionali del paziente.
Gli allineatori trasparenti hanno consentito di spostare i denti in modo graduale, preciso e controllato, garantendo comfort e discrezione durante tutto il percorso terapeutico, senza interferire con la vita sociale e professionale.
Al termine del trattamento il sorriso appare più allineato, armonioso e naturale. L’occlusione risulta migliorata e la funzione masticatoria più efficiente. Questo caso dimostra come l’ortodonzia invisibile rappresenti una soluzione efficace per gli adulti che desiderano unire funzionalità, estetica e qualità della vita.
1° Caso: Conservativa
Paziente età e sesso sconosciuti
1. SITUAZIONE
2. TRATTAMENTO
3. RISULTATO
+ Clicca per più informazioni:
Questo caso clinico riguarda un intervento di odontoiatria conservativa su carie occlusali e interprossimali dei denti posteriori. In fase iniziale il paziente presentava lesioni cariose già visibili, accompagnate da una perdita parziale della struttura dentale. La carie è una patologia progressiva che, se non trattata tempestivamente, tende ad avanzare verso gli strati più profondi del dente, aumentando il rischio di trattamenti più invasivi.
Dopo un’attenta valutazione clinica, il trattamento si è basato su un approccio minimamente invasivo. È stata eseguita la rimozione selettiva del tessuto cariato, con l’obiettivo di conservare quanto più possibile il dente naturale. La fase ricostruttiva è stata realizzata mediante otturazioni estetiche in composito, modellate con precisione per ripristinare forma, funzione masticatoria ed estetica.
Il risultato finale mostra denti perfettamente integrati dal punto di vista funzionale ed estetico. Le otturazioni sono invisibili, le superfici risultano armoniche e la masticazione corretta. Questo intervento conferma come la conservazione del dente naturale rappresenti sempre la prima scelta, quando le condizioni cliniche lo permettono.
2° Caso: Conservativa
Paziente donna di 42 anni
1. SITUAZIONE
2. TRATTAMENTO
3. RISULTATO
+ Clicca per più informazioni:
La paziente presentava una lesione al colletto dentale caratterizzata da perdita di smalto e dentina e alterazione del profilo gengivale, causando sensibilità e compromettendo l’estetica del sorriso. Dopo valutazione clinica, il dente è stato restaurato con ricostruzione conservativa in composito ad alta integrazione, modellato per ripristinare profilo dentale e rapporto naturale con la gengiva. Il risultato finale è un dente funzionale, protetto e armonioso, con transizione naturale tra dente e gengiva, migliorando estetica, comfort e sensibilità. Questo intervento di conservativa dentale rappresenta un esempio di come sia possibile recuperare denti compromessi mantenendo bellezza e funzionalità, valorizzando il sorriso senza ricorrere a soluzioni invasive.
3° Caso: Conservativa
Paziente donna di 37 anni
1. SITUAZIONE
2. TRATTAMENTO
3. RISULTATO
+ Clicca per più informazioni:
Donna di 45 anni con restauri in amalgama di mercurio
Donna di 45 anni con denti 27 26 25 con restauri in amalgama di mercurio con bordi irregolari e ossidati. Rimozione dell’amalgama sotto diga con aspirazione chirurgica.
Presenza nel sistema aspirante di un filtro che trattiene l’amalgama per non inquinare l’acqua che va nel sistema fognario.
Otturazione con composito dei denti 25 27 con tecnica a strati. Preparazione della cavità del dente 26 e protezione delle zone più vicine alla polpa con idrossido di calcio.
Presa dell’impronta 2 giorni dopo consegna dell’intarsio. Prova dell’intarsio con rivelatore di pressione e cementazione sotto diga e con sistema di bonding a due componenti .
Eliminazione degli eccessi e rifinitura dei margini.
Controllo occlusale in centrica ed in lateralità e lucidatura finale
1° Caso: Endodonzia
Paziente non specificato
1. SITUAZIONE
2. TRATTAMENTO
3. RISULTATO
+ Clicca per più informazioni:
Questo caso clinico riguarda un intervento di endodonzia avanzata con ricostruzione protesica su un dente gravemente compromesso. In fase iniziale la struttura coronale risultava fortemente danneggiata a causa di una carie estesa e di precedenti trattamenti, rendendo il dente fragile e a rischio di frattura se trattato con una semplice otturazione.
Dopo un’accurata valutazione clinica, si è proceduto con la preparazione endodontica, fondamentale per ristabilire la salute interna del dente e creare una base stabile per il restauro. Questa fase consente di eliminare il tessuto compromesso e prevenire future infezioni.
Per rinforzare la struttura residua sono stati inseriti perni endocanalari, utili a distribuire correttamente le forze masticatorie e aumentare la resistenza del dente nel tempo. Il dente è stato quindi ricostruito per accogliere una corona definitiva, progettata per integrarsi in modo naturale con i denti adiacenti.
Il risultato finale mostra un dente stabile, funzionale ed esteticamente armonioso. La corretta combinazione tra endodonzia, perni e corona ha permesso un recupero completo della funzione masticatoria e dell’equilibrio del sorriso, dimostrando come la precisione nella ricostruzione sia determinante quando la struttura dentale è fortemente compromessa.
1° Caso: Parodontite avanzata
Paziente Adulto con Parodontite avanzata
1. SITUAZIONE
2. TRATTAMENTO
3. RISULTATO
+ Clicca per più informazioni:
Questo caso clinico riguarda il trattamento di una parodontite avanzata, una patologia infiammatoria cronica che colpisce gengive e osso di supporto dei denti. Alla prima visita il paziente presentava un quadro severo, caratterizzato da un massivo accumulo di tartaro sopra e sotto gengivale, gengive fortemente infiammate e sanguinanti e una grave compromissione del supporto osseo.
Alcuni elementi dentali risultavano ormai privi di prognosi favorevole, mantenuti in arcata esclusivamente da tessuti infetti. In questi casi, la conservazione forzata dei denti può aggravare la malattia parodontale e compromettere la salute dell’intero cavo orale.
Il trattamento ha previsto una seduta di igiene orale professionale approfondita, finalizzata alla rimozione dei depositi batterici, associata all’estrazione di tre elementi dentali non recuperabili. La rimozione selettiva dei denti compromessi è stata fondamentale per eliminare focolai infettivi attivi e permettere ai tessuti gengivali residui di avviare un corretto processo di guarigione.
Già dopo un’unica seduta si è osservato un miglioramento clinico significativo, con riduzione dell’infiammazione, diminuzione del tartaro e gengive visivamente più sane. Questo approccio rappresenta spesso il primo passo indispensabile nella gestione della parodontite avanzata, creando le condizioni ideali per una terapia parodontale efficace e per una futura riabilitazione funzionale ed estetica.
2° Caso: Paradontite
Paziente uomo di 60 anni
1. SITUAZIONE
2. TRATTAMENTO
3. RISULTATO
+ Clicca per più informazioni:
Caso iniziato nel 2010. Paziente uomo di 60 anni con estrazione dei denti parodontali ed inserimento di 8 impianti in sedazione profonda. 4 impianti già presenti vengono lasciati in sito mentre 2 impianti vengono estratti. Nel corso della chirurgia si procede a rigenerazione di osso perduto per patologie parodontali o di atrofia da estrazione remota.
Si caricano gli impianti con 2 bloccaggi provvisori stesso giorno dell’intervento utilizzando anche gli impianti già osteo-integrati. Dopo un anno di terapie si procede alla consegna del manufatto ceramico di entrambe le arcate.
A distanza di 10 anni dall’esecuzione della terapia il paziente non presenta usura della protesi ne alterazioni dell’osso o dei tessuti molli intorno agli impianti.
Il paziente segue uno scrupoloso programma di igiene ogni 4/6 mesi con controlli occlusali e radiografici annuali.
1° Caso: Sbiancamento
Paziente Donna
1. SITUAZIONE
2. TRATTAMENTO
3. RISULTATO
+ Clicca per più informazioni:
Il paziente presentava una colorazione dentale scura e disomogenea, che attenuava l’espressività del sorriso e ne alterava l’impatto estetico. È stato eseguito uno sbiancamento dentale professionale personalizzato, calibrato sulle esigenze estetiche e sulla risposta individuale dei denti, per garantire un risultato progressivo e sicuro. Al termine del trattamento, il sorriso appare più uniforme, luminoso e armonioso, con denti dall’aspetto sano e naturale, perfettamente integrati con labbra e viso. Lo sbiancamento professionale rappresenta una soluzione efficace per migliorare il sorriso senza effetti artificiali, rispettando la naturalezza dei denti.
Caso clinico faccette estetiche
Paziente uomo di 34 anni
1. SITUAZIONE
2. PREPARAZIONE FACCETTE
3. RISULTATO FINALE
+ Clicca per più informazioni:
Non sempre è necessaria la copertura di un dente con una corona. Quando il dente è sano, ma presenta degli aspetti di colore o di forma che non soddisfano il paziente, si può ricorrere ad una preparazione minima del dente (lasciando il resto integro) e ricostruire a nostro piacimento la parete che abbiamo rimosso con una faccetta in ceramica, allumina o disilicato.
Nel caso di un dente molto danneggiato ma con una parte ancora sana, si ricorre agli intarsi in composito, ceramica o zirconio che con tecnica adesiva ci permettono di ricostruire il dente con un perfetto mimetismo.
Hai bisogno di altre informazioni?
clinica rinaldi roma
Prima Visita?
COMPILA IL MODULO O CHIAMA IN STUDIO
TI CONTATTEREMO ENTRO 24H PER FISSARE UN APPUNTAMENTO
- Ascolto & dialogo
- Valutazione accurata
- Piano personalizzato
NON E MAI TROPPO TARDI
Ama il tuo Sorriso. Ad ogni età.
Ritrova la gioia di sorridere senza pensieri. Ogni età merita un sorriso sicuro, bello e capace di trasmettere la tua felicità. Non importa quanti anni hai!
4,9 su Google
LA VOCE DEI NOSTRI PAZIENTI
La Storia di Marta
"Avevo una grave paradentosi e mi avevano detto che non potevo fare implantologia. Il Dr. Riccardo mi hanno inserito 7–8 impianti in un giorno: non ho sentito dolore e oggi mangio e sorrido senza problemi."
DOVE SIAMO
Siamo nel quartiere
Roma Prati
Siamo orgogliosi di servire il quartiere Roma Prati, da oltre 30 anni. Come te ne amiamo i suoi ampi viali, gli edifici in stile liberty e quell'atmosfera unica.
Viale Giulio Cesare, 47
– 00192 Roma (RM)
